L’India non è un viaggio “bello”. È un viaggio vero.
Ti prende con il rumore, il caldo, la polvere, gli odori forti e la folla — e poi, quando ti sembra troppo, ti regala un momento di silenzio che ti rimette a posto.
In questi dieci giorni faremo due Indie che raramente stanno nello stesso itinerario: quella iconica del Triangolo d’Oro — Taj Mahal, fortezze, bazar e palazzi — e quella che non trovi sulle brochure, nel Jharkhand rurale, dentro una missione-ospedale dove la vita è semplice e le storie sono enormi.
Non sarà un viaggio comodo. Sarà un viaggio che richiede presenza, rispetto e umiltà. E in cambio ti lascia addosso qualcosa che non si fotografa: prospettiva.
Partiamo da Delhi, diretti ad Agra: il Triangolo d’Oro. appare il Taj Mahal, una delle 7 Meraviglie del Mondo: marmo bianco che cambia colore con la luce, simbolo di amore eterno e maestria umana. Passeggiamo nei giardini silenziosi, catturiamo il riflesso nel canale, sentiamo il peso di secoli. Pomeriggio tra fortezze rosse e mercati vivi. Notte ad Agra, con il profumo di spezie nell’aria.
Da Agra a Jaipur, la Città Rosa
Proseguiamo verso Jaipur: il Rajasthan si dipana in dune e villaggi, un paesaggio che sa di epica. Esploriamo Amber Fort, arroccato su colline, con elefanti che salgono l’antica rampa – un tuffo in palazzi di maharaja, specchi e marmi intarsiati. Jaipur pulsa nei bazaar: sete colorate, gioielli, artigiani al lavoro. È il Triangolo d’Oro al suo apice, dove storia e caos quotidiano si fondono in un ritmo ipnotico. Sera tra luci e haveli. Notte a Jaipur.
Da Jaipur-Delhi-Varanasi in volo
Rientriamo rapido a Delhi per il volo su Varanasi: atterriamo sul Gange sacro, dove la vita e la morte danzano insieme. Sera all’Aarti sulle ghats: fuochi, campane, preghiere che illuminano l’acqua scura. Camminiamo tra i pellegrini, osserviamo riti antichi che sfidano il tempo, un luogo che scuote, fa riflettere sulla fragilità umana. Notte a Varanasi.
3 giorni di volontariato nel Jharkhand
Check-up nei villaggi, visite pediatriche, monitoraggio nutrizionale, supporto alle attività ospedaliere. E poi la parte che pesa e che conta: progetti di prevenzione del traffico di esseri umani, incontri con famiglie e comunità, ascolto. Niente eroismi, solo presenza. Le notti le passiamo lì, dentro l’ospedale: essenziale, concreto, reale. Sessioni di yoga opzionali durante il giorno per interiorizzare le esperienze vissute, e creare uno spazio di connessione autentica con noi stessi e con il gruppo.
Verso il confine con il Nepal: India sconosciuta
Tra treni e spostamenti lunghi raggiungiamo una zona che non è “turismo”: Valmiki Tiger Reserve. Foreste, villaggi, confine. Un’esperienza di Yin Yoga e sound bath sotto il cielo stellato, per rallentare davvero, e lasciarsi avvolgere dall’energia del luogo. (Opzionale) Una notte immersi in un’India diversa, più quieta, più ruvida, più rara.
Chiudiamo a Poraiyahat, verso Calcutta
Concludiamo la mattina al Mercy: chiudiamo progetti con il team locale, riflettiamo sulla sostenibilità. Pomeriggio in bus per Calcutta: il Bengala rurale scorre accanto, campi verdi e villaggi resilienti. Sera in città: mercati caotici, odori di curry, un caos che vibra di vita. Notte a Calcutta.
A Calcutta e ritorno
Viviamo l’ultimo giorno riflessivo: templi vivaci, quartieri dove la fede e la povertà si intrecciano. Condividiamo storie con il gruppo – dal Taj al Mercy, un viaggio che ha toccato meraviglie e ferite. Sera, volo per l’Italia, con il cuore pieno di un’India vera.
La quota comprende:
Guida + pulmino privato nella tratta Delhi – Jaipur – Agra.
Ingresso al Taj Mahal
Tutti gli spostamenti in treno
2 voli interni
Tutti i pasti nelle missioni a Poreyahat
Staff Jizen per l’intera durata del viaggio
Assicurazione viaggio base
Donazione all’ospedale tribale di Poreyahat di €150
La quota non comprende:
Pasti non menzionati alla voce “la quota non include”
Brevi spostamenti eventuali nel tempo libero
Extra non menzionati nella voce “la quota non include” (es. souvenir..)
Volo a/r (opzione “vola con noi” e ci occupiamo noi del tuo volo)